Prakriti e Vikriti: chi siamo davvero secondo l’Ayurveda

C’è una frase che sento spesso: “Sono fatto così, è il mio carattere, non ci posso fare niente”.
In Ayurveda, questa frase non regge. Non perché non riconosciamo che ognuno ha una sua natura, anzi. Ma perché sappiamo che una parte di quella natura può essere trasformata, osservata, riequilibrata.

È da qui che parte uno dei concetti fondamentali dell’Ayurveda: Prakriti e Vikriti. Conoscerli è come avere una mappa per capirsi meglio — e soprattutto per non restare bloccati in versioni di noi che non ci corrispondono più.

Prakriti: la nostra natura originale

Prakriti è la costituzione con cui nasciamo. È come siamo fatti “di base”, nella nostra forma più autentica.
È una combinazione unica dei tre Dosha – Vata, Pitta e Kapha – che si stabilisce al momento del concepimento e che ci accompagna per tutta la vita.

La Prakriti determina:

  • la nostra struttura fisica
  • il tipo di digestione
  • il ritmo mentale
  • il modo in cui reagiamo al mondo

Non possiamo “cambiarla” in senso stretto, ma possiamo imparare a conoscerla e rispettarla, per vivere in modo più equilibrato.

Vikriti: lo squilibrio momentaneo

Vikriti, invece, è lo stato attuale.
È la fotografia del momento: come stiamo oggi, non solo fisicamente ma anche mentalmente, emotivamente, energeticamente.

A volte coincide con la Prakriti, ma spesso se ne discosta.
Capita quando siamo stanchi, stressati, fuori fase. Quando un dosha – o più di uno – prende il sopravvento rispetto alla nostra natura originale.

È come dire: “Non è che sei nervoso per carattere, è che in questo momento il tuo Pitta è fuori controllo”.
Ed è lì che possiamo intervenire.

Non è “carattere”, è squilibrio (e si può cambiare)

Il motivo per cui amo così tanto l’Ayurveda è questo: non si limita a etichettarti, ma ti dà strumenti per capire da dove arrivano i tuoi comportamenti, le tue reazioni, i tuoi stati d’animo.

Se in un periodo della vita ti senti:

  • agitato, instabile, dispersivo → forse è Vata in eccesso
  • nervoso, critico, impaziente → può essere un accumulo di Pitta
  • lento, pigro, chiuso → è probabile che Kapha stia dominando

Queste non sono condanne, sono indicatori.
E con il trattamento giusto, l’alimentazione adatta, il ritmo di vita coerente, puoi tornare in equilibrio.

Trattamenti ayurvedici per riequilibrare Vikriti

Nel mio lavoro, parto sempre da un colloquio ayurvedico per capire sia la Prakriti di base, sia la Vikriti del momento.
Una volta individuato lo squilibrio, scelgo trattamenti specifici, tra cui:

  • Sarvabhyanga: per sciogliere accumuli, stimolare la circolazione e alleggerire
  • Shiro Dhara: se la mente è troppo attiva o affaticata
  • Udvartana: per contrastare ristagni e riattivare l’energia
  • Shirobhyanga: per calmare la parte mentale e favorire il sonno

Ogni trattamento ha un impatto non solo sul corpo, ma anche sulla parte più sottile del nostro essere.

Prendersi la responsabilità di stare bene

Prakriti e Vikriti ci insegnano questo: non siamo costretti a restare come siamo.
Possiamo osservarci, accorgerci di dove ci siamo sbilanciati, e scegliere di ritornare a noi stessi. Non con la forza, ma con consapevolezza.

L’Ayurveda non ti cambia: ti aiuta a ricordare chi sei, quando sei in equilibrio.

Contattami se vuoi scoprire la tua Prakriti e iniziare un percorso personalizzato.

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