C’è una verità che ho compreso nel tempo e che oggi porto con me come un mantra interiore: non possiamo fare niente per gli altri, finché non abbiamo sistemato noi stessi.
Lo dico spesso anche a chi arriva da me in trattamento con il cuore pieno di intenzioni: verso i figli, i genitori, il partner, il mondo. Ma l’unico luogo da cui può partire un vero cambiamento è dentro di noi.
Microcosmo e Macrocosmo: siamo parte del tutto
In Ayurveda si dice che l’essere umano è un microcosmo, una rappresentazione in miniatura del grande Universo.
Tutto ciò che esiste fuori, esiste anche dentro: gli elementi, i ritmi, le forze, le crisi e le armonie.
Questa visione non è solo poetica. È profondamente pratica.
Perché se siamo riflesso del Macrocosmo, allora è in noi che possiamo agire davvero. Non possiamo cambiare gli altri, non possiamo curare chi non vuole ricevere aiuto, non possiamo forzare guarigioni dove non c’è volontà di ascolto.
Aiutare chi soffre? Solo se siamo nel nostro centro
Capita di vedere soffrire qualcuno che amiamo. E sentiamo quella frustrazione profonda di non riuscire ad aiutarlo.
Ma prima accettiamo questa legge, prima saremo liberi: non possiamo salvare chi non vuole essere salvato.
Ciò che possiamo fare, invece, è lavorare su di noi.
Abitare il nostro centro. Riconoscere le nostre emozioni. Pulire le nostre aspettative. Solo così saremo in grado di portare un aiuto amorevole e autentico, che non chiede nulla in cambio.
Amare sé stessi è un atto di altruismo
Può sembrare un paradosso, ma l’ho sperimentato troppe volte per dubitarne: amare sé stessi è uno degli atti più altruisti che possiamo compiere.
Perché quando stiamo bene, irradiamo benessere. Quando siamo stabili, creiamo sicurezza. Quando siamo presenti, offriamo davvero presenza.
È una verità che tengo impressa, come se me la fossi tatuata nella mente: Solo quando abito me stesso, posso essere davvero di supporto a chi amo.
Liberarsi dalle aspettative: un cammino di ritorno
Uno degli effetti più belli di questo percorso è che, pian piano, ci si libera dalle aspettative.
Quelle che riversiamo:
- sulla famiglia, da cui cerchiamo riconoscenza
- sul partner, da cui vogliamo amore costante
- sui genitori, da cui attendiamo approvazione
- sul lavoro, da cui desideriamo gratificazioni continue
Quando smettiamo di cercare fuori, e torniamo davvero in ascolto del nostro spazio interiore, accade qualcosa di sorprendente: quello che cercavamo, arriva.
Arriva con naturalezza, senza sforzo, proprio quando abbiamo smesso di aspettarcelo.
Il lavoro profondo che propongo
Nel mio lavoro con l’Ayurveda, questa visione è la base.
Ogni trattamento non è solo un massaggio. È un invito al ritorno. A sé stessi. Alla propria verità. Al proprio centro.
Che sia un Sarvabhyanga, uno Shirodhara o una consulenza, l’intento è sempre lo stesso: sostenere il cammino di chi ha deciso di prendersi la responsabilità del proprio equilibrio.
Contattami se senti che è il momento di iniziare questo viaggio.