In equilibrio durante le feste (e tutto l’anno)

Un invito alla presenza consapevole e all’ascolto del proprio centro

Il Natale porta con sé una miscela intensa di emozioni, incontri, ricordi e aspettative.
Un momento che dovrebbe essere dedicato alla gioia, al raccoglimento, alla condivisione… e che invece spesso si trasforma in una corsa.
Pranzi, regali, viaggi, famiglia, ruoli da sostenere e sorrisi da mostrare anche quando dentro vorremmo solo riposare.

Ma cosa succederebbe se provassimo a viverlo diversamente?
Se, invece di assecondare il vortice esterno, ci mettessimo davvero al centro della nostra esperienza, ascoltando quello che sentiamo, accogliendolo senza giudizio?

Le emozioni non sono un problema. La resistenza, sì.

Ci sono Natali pieni e altri vuoti.
Ci sono famiglie che si riuniscono con affetto, e altre che portano alla luce tensioni irrisolte.
Ci sono momenti di nostalgia, di felicità, di malinconia. E vanno tutti bene.

L’Ayurveda ci insegna che ogni esperienza è filtrata dalla nostra costituzione energetica.
Non esiste un modo giusto o sbagliato di vivere le feste. Esiste il tuo modo.
E riconoscerlo è già un grande passo verso l’equilibrio.

  • Se sei a predominanza Vata, potresti sentirti sovraccarico di stimoli, agitato, ipersensibile.
  • Se sei Pitta, potresti voler organizzare tutto al dettaglio e finire intrappolato nel bisogno di controllo.
  • Se sei Kapha, potresti chiuderti nel silenzio, sentire il bisogno di solitudine o di lentezza.

Il primo passo è accettare tutto ciò che emerge, senza doverlo cambiare.
L’equilibrio nasce dalla non resistenza, dal permettere al momento di essere così com’è.

Una pausa per tornare a sé

In un mondo che ci spinge a fare, a produrre, ad apparire… io ti invito a non fare.
A sederti, respirare, sentire il corpo, ascoltare cosa ti dice il cuore.
A creare uno spazio sacro dentro di te, anche solo per qualche minuto al giorno.

Le feste possono diventare un portale verso l’ascolto.
Un’occasione per ringraziare, per riconoscere i piccoli doni, per ricordare chi siamo davvero, al di là dei ruoli, dei doveri, delle apparenze.

E se anche quest’anno è stato complesso, se ci sono state cadute, difficoltà, ferite… prova a osservare dove hai trovato forza, dove hai scoperto risorse che non sapevi di avere.
La gratitudine cambia il campo. Sempre.

Le parole creano realtà

Il modo in cui ci raccontiamo ciò che viviamo modella la nostra esperienza.
In Ayurveda, il pensiero ha una vibrazione concreta: è cibo per la mente e per i nostri canali sottili.

Ogni volta che scegliamo di ricordare un momento bello, anche piccolo, stiamo piantando un seme di luce.
E quei semi, piano piano, diventano radici, diventano nuove abitudini, diventano il terreno su cui costruire una vita più consapevole.

Il mio augurio per te

Vorrei augurarti un Natale fatto di presenza, non di perfezione.
Un tempo per rallentare, per camminare in silenzio nella natura, per cucinare con amore, per sorridere anche solo con gli occhi.
Un Natale in cui scegliere consapevolmente con chi stare e come stare.

E, soprattutto, ti auguro di non dimenticarti di te.
Di riservarti uno spazio tutto tuo, anche piccolo.
Un momento di ascolto.
Un respiro profondo.
Una carezza.
Un grazie.
E la promessa silenziosa di tenerti al centro, anche quando tutto intorno chiede di uscire da te.

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