Buon Anno!

Un tempo per guardarsi dentro e ritrovare equilibrio

La fine dell’anno è sempre un momento speciale.
Ci invita naturalmente a fermarci, a respirare, a guardare indietro.
Non tanto per giudicare ciò che abbiamo fatto, ma per comprendere come siamo arrivati qui, in questo preciso punto del nostro cammino.

In Ayurveda questo processo ha un nome: Prashna Pariksha, l’arte dell’autoesame.
È una pratica semplice ma profondamente trasformativa, un invito a porsi domande vere, con sincerità e dolcezza.

L’arte dell’ascolto di sé

Quando arriva la fine dell’anno, amo prendermi del tempo per chiedermi:

  • Che cosa ho imparato in questi mesi?
  • Quali sfide mi hanno messo alla prova, e cosa mi hanno insegnato?
  • Come sta il mio corpo? Come sta la mia mente?
  • Sono riuscito a restare in sintonia con la mia natura, con il mio dosha?

Non servono risposte perfette.
L’importante è fermarsi e ascoltarsi, perché solo chi si ascolta può scegliere consapevolmente la direzione verso cui andare.

Ritrovare il proprio equilibrio

In Ayurveda si dice che la salute non è assenza di sintomi, ma presenza di equilibrio.
Ogni persona è un intreccio unico di energie – Vata, Pitta e Kapha – che si muovono, cambiano, si adattano ai ritmi della vita.

Alla fine dell’anno, è utile chiedersi: dove mi trovo adesso, nel mio equilibrio personale?

  • Se ti senti agitato, disperso o iperattivo, forse Vata è aumentato. In questo caso, il corpo e la mente ti stanno chiedendo radicamento, calore e lentezza.
  • Se senti rabbia, stress o impazienza, probabilmente è Pitta a dominare. Ciò che serve è rinfrescare, alleggerire, lasciare andare il controllo.
  • Se invece prevale la pesantezza, la stanchezza o l’inerzia, è Kapha a chiedere attenzione. Qui la parola chiave è muoversi, ritrovare il ritmo, riaccendere la vitalità.

Un invito alla consapevolezza (non ai buoni propositi)

Ogni anno nuovo porta con sé la tentazione dei buoni propositi.
Ma l’Ayurveda ci insegna qualcosa di più profondo: non serve stravolgere tutto.
Serve capire di cosa abbiamo bisogno davvero.
Forse meno impegni, più silenzio.
Meno rigidità, più ascolto.
Meno aspettative, più gratitudine.

L’equilibrio non è uno stato da raggiungere, ma un movimento continuo.
Ogni giorno possiamo tornare a noi, anche solo con un piccolo gesto di presenza: una respirazione consapevole, un pasto cucinato con calma, un massaggio che ci riporti al corpo.

Il mio augurio per l’anno che arriva

Vorrei augurarti un anno in cui non dimenticarti di te.
Un anno di gentilezza verso il tuo corpo, di attenzione ai tuoi ritmi, di scelte che ti somigliano.
Un anno in cui imparare a dire “basta” quando serve, e “sì” solo quando lo senti davvero.
Un anno di equilibrio, nel senso più profondo e autentico della parola.

E se senti che è il momento di ritrovare la tua centratura, ti aspetto nel mio spazio, per accompagnarti – con i trattamenti ayurvedici e con l’ascolto – a ritrovare il tuo ritmo naturale.

Buon anno, di cuore.

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