Ferragosto e Ayurveda: l’equilibrio tra fuoco e acqua

Ferragosto, per molti, è solo una giornata di pausa, magari al mare o a tavola con gli amici. Ma pochi sanno che questa data ha radici molto più antiche, e che, in un certo senso, parla la stessa lingua dell’Ayurveda.

Da tempo mi piace osservare le feste con uno sguardo più ampio e negli ultimi anni ho scoperto connessioni sorprendenti tra le celebrazioni occidentali e gli insegnamenti ayurvedici. Ferragosto è una di queste.

Le origini pagane di Ferragosto

Oggi associamo il 15 agosto all’Assunzione di Maria, ma in realtà Ferragosto ha origini ben più antiche.
Risale all’epoca di Augusto, nell’antica Roma, e si chiamava Feriae Augusti. Era una giornata di riposo dopo il duro lavoro nei campi, un momento per onorare l’abbondanza ottenuta e invocare prosperità per il futuro.

Si ringraziava la terra, si rispettavano gli animali, si celebrava la connessione con i cicli naturali. Un momento per rallentare, riconoscere ciò che si è ricevuto e prepararsi a ciò che deve ancora arrivare.

L’equilibrio tra fuoco e acqua: simboli di trasformazione e nutrimento

In alcune fonti, Ferragosto è anche descritto come una festa dedicata all’equilibrio tra due grandi forze: il fuoco e l’acqua.
Non parliamo solo di elementi fisici, ma di energie simboliche e vitali.

  • Il fuoco rappresenta la trasformazione, il metabolismo, la volontà, l’azione (Tejas o Agni in Ayurveda)
  • L’acqua è nutrimento, coesione, ricettività, freschezza (Ap o Jala)

In Ayurveda, questi due elementi sono presenti in ognuno di noi, trovare l’equilibrio tra i due e tra tutti i cinque elementi è la chiave per stare bene.
Troppo fuoco ci rende irritabili, spinti, bruciati. Troppa acqua ci rende lenti, stagnanti, spenti. Solo insieme, questi elementi creano vita e guarigione.

Ferragosto come invito all’equilibrio

Per questo motivo, io non vivo Ferragosto solo come una “festa”.
Lo sento come un momento simbolico per osservare i miei elementi interni, per capire se sto elaborando troppo (fuoco) o se mi sto chiudendo e appesantendo (acqua).
È il giorno in cui, più di altri, mi ricordo che il benessere nasce dall’equilibrio.

Anche nei trattamenti che propongo, questa osservazione è costante.
Durante il massaggio, nel tono della pelle, nel ritmo del respiro, nel linguaggio della persona, si può percepire quale elemento è in eccesso e quale ha bisogno di essere sostenuto.

Ayurveda e stagionalità: perché agosto è importante

In Ayurveda, ogni stagione ha una sua qualità dominante.
Agosto – fine estate – è un periodo di transizione tra Pitta e Vata. Il calore dell’estate comincia a calare, ma resta ancora forte, mentre iniziano a emergere i primi segni di instabilità, secchezza, fatica del cambio stagione.

È un momento delicato, in cui riequilibrare tutti gli elementi può fare davvero la differenza.
Per questo consiglio spesso trattamenti mirati:

  • Sarvabhyanga per ristabilire il flusso e sciogliere la stanchezza
  • Shirodhara se il calore mentale è troppo forte
  • Udvartana se c’è bisogno di alleggerire e drenare

Un augurio di equilibrio

Auguro a tutti un buon Ferragosto, non solo come giornata di riposo, ma come occasione per ascoltarsi, per riconoscere cosa serve in questo momento, e per tornare in equilibrio con la propria natura.

Scrivimi se vuoi scoprire quale trattamento è più indicato per te in questa fase dell’anno

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